Gente della città/8 – Quando c’era la Ludoteka eravamo di tutti i colori

Pubblicato: 15 novembre 2013 in donne, luoghi, personaggi, Senza categoria
Tag:, , ,

Ludoteka 3La ragazza della foto avrà più o meno 18 anni. Sono i tempi della Ludoteka, al Cardeto di Ancona. E Alice Ricci, che, tra parentesi, anche dopo un po’ di anni (non moltissimi) è rimasta tale e quale a questa foto, è una di quegli studenti del liceo scientifico Savoia che hanno dato vita a una parte della storia recente della città, completamente underground, nata per gioco, ma immediatamente travolgente per moltissimi ragazzi.

Andiamo per ordine. Alice nasce a Chiaravalle un po’ per caso, però è anconetana al cento per cento. Frequenta il Savoia negli anni ’90 e poi si diploma all’istituto Fermi. Completa gli studi a Bologna, dove frequenta il Dams, indirizzo cinema. Prova subito a  lavorare a Roma, ma senza fortuna: “Si faceva la fila per lavorare gratis – racconta – e quindi ho deciso di fare un passo indietro e di tornare ad Ancona. Ho ricominciato, sette-otto anni fa, con uno stage all’Inteatro di Polverigi, poi, grazie ai contatti nati lì, ho lavorato cinque anni per il Summer Jamoboree di Senigallia e, in seguito, all’Ufficio stampa del teatro Sferisterio di Macerata. Ma non solo: ho fatto il capogruppo (il coordinatore delle comparse n.d.r.) per la fiction Gomorra, l’assistente di produzione del film Alma e anche di alcuni spot pubblicitari a Bologna (la Wind con Aldo, Giovanni e Giacomo, per esempio), ho seguito i casting per L’ispettore Coliandro, sono impegnata da quattro anni con il Festival Adriatico Mediterraneo di Ancona, dove svolgo il ruolo di assistente di produzione e responsabile della promozione e che seguo in tutti i suoi progetti, facendo parte della relativa associazione”. Alice lo scorso anno ha lavorato anche al festival Gender Bender di Bologna e nei giorni in cui ci sentiamo per questa chiacchierata sta concludendo un contratto con l’Amat, dove si è occupata di organizzazione, produzione, ospitalità e anche di amministrazione.

Prima di tutto questo, prima ancora dell’università, c’è stata la Ludoteka, scritta con una k al posto della c, che ha il suo perché, e oggi, con il senno di poi, sembra il preludio di un trending topic degli adolescenti di oggi.

Cos’era? Un gruppo di giovani, un capannone occupato e autogestito al Cardeto, all’epoca parco totalmente abbandonato, un centro sociale “sicuramente diverso dagli altri”, come scriveva la stampa locale dell’inizio degli anni 2000. Le pagine dei giornali, alcune delle quali sono riportate qui sotto, raccontano di feste con centinaia di ragazzi, a ingresso gratuito o al prezzo politico di un paio di mila lire, del bar “pirata”, specializzato in Tequila Bum Bum, della non sempre facile convivenza con i residenti, dei problemi giuridico-amministrativi determinati dall’occupazione e delle inevitabili polemiche politiche nate in città su questa iniziativa.

(continua a leggere la storia sotto gli articoli)

WP_000151 WP_000152 WP_000150 WP_000153 WP_000155

Alice la racconta così: “Avevamo diciassette anni e non trovavamo un posto dove divertirci, così abbiamo occupato il capannone accanto alla Polveriera al parco del Cardeto. Siamo entrati in questo posto che era abbandonato e sono stati i quattro anni più belli della mia vita. Il giorno che siamo entrati il mio amico Luca mi telefona e mi dice: prendi una scopa. E’ cominciata così. Eravamo in dieci, anche con quelli più grandi”. “Poi abbiamo finito le superiori – prosegue – e a ogni week end tornavamo dall’università per la Ludoteka”.

“Si facevano concerti punk e serate con i dj. Abbiamo organizzato anche un bar e tieni conto che questo posto non aveva elettricità, acqua, bagni. Andavamo avanti col generatore. Ma la cosa veramente bellissima era che era sempre pieno di gente. Venivano i ragazzi di tutte le tipologie. Era come se ad Ancona ce ne fosse bisogno. Ci vedevamo lì tutti i pomeriggi, finita la scuola, finiti i compiti. Durante la settimana eravamo circa  venti persone”. “Tutti i gruppi, che tra loro di solito si odiano, ad Ancona, alla Ludoteka, erano tutti insieme: rasta, punk, bykers e gente di piazza Diaz… gente colorata, di tutti i colori. Una cosa però ci tengo a dirla: non eravamo politicizzati, non ci fregava della politica”. Ecco perché era un centro sociale diverso da tutti gli altri.

 WP_000149

Ma come è venuta l’idea di andare al Cardeto? E’ stata una specie di passaggio del testimone, dai centri sociali della generazione precedente, da quelli dell’Asilo (che a loro tempo avevano occupato una ex scuola materna alla Baraccola, vicino alla vecchia Motorizzazione), “che già da un po’ avevano il pallino di quel posto”. “Veramente – prosegue Alice – l’idea di quella che poi sarebbe stata la Ludoteka mi era cominciata a balenare quando ero andata a una festa di quelli dell’Asilo: questa non è Ancona, avevo pensato!”.

E quando è finita? “Intorno al 2000, siamo andati via per una serie di motivi, tra cui la morte di uno dei ragazzi del nucleo storico. E’ stata la fine di un ciclo. Molti anni dopo il 2000, poi, circa cinque anni fa, sono tornata da Bologna con il mio ragazzo e, memore dell’esperienza precedente, ho fatto parte del gruppo delle cinque persone promotrici dell’occupazione di un locale in via Cupa, fondando di fatto l’omonimo centro sociale, che si trova vicino al Tambroni. Poi ho mollato, per visioni diverse con gli altri sulla cosa e, forse, per sopraggiunti limiti di età…”.

Ora Alice divide la sua vita, un po’ per lavoro e un po’ per scelta, tra Ancona e Bologna. “Se potessi scegliere, sceglierei Bologna, perché è più aperta mentalmente e questa è una differenza che si sente. Ancona però è migliore per qualità della vita. Salverei la città, ma non la gente. In ogni caso nel mio piccolo io ad Ancona ci ho provato: ci sono delle realtà che, comunque, sono esistite”.

WP_000148

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...