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“Io lo pubblico. Posso?”

“Ma che ne pensi?”

“Se lo pubblico è perché ti ci vedo dentro completamente: passione e competenza”

“Mah… non è bucolico? Comunque, fai quello che credi… tvb”

Io e Barbara Ulisse ci scambiamo decine di sms quasi quotidianamente. Per un suo compleanno importante ho trascitto quelli degli ultimi tre anni e glie li ho regalati. Ne è uscito un racconto fatto di impressioni brevi, di leggerezza, sempre di passione, che dice  le cose della nostra vita, ma anche pezzi di storia di questa città, che ci hanno riguardato da vicino, in virtù di un lavoro che etrambe amiamo molto, quello della comunicazione pubblica. Insieme abbiamo lavorato per anni all’ufficio Stampa del Comune di Ancona, dove lei è rimasta, perché è una donna coraggiosa e tenace. Prima da vicino, ora un po’ più da lontano, condividiamo (credo) l’idea che bisogna arrampicarsi fino in cima a questa città, affacciarsi, guardare giù e innamorarsene. Molto, poi, viene da sé.

Lei su Ancona ha scritto così:

“Lo avverto sempre un attimo prima. Un leggero fremito anticipa il poderoso rilascio di energia dei posteriori che spingono e balzano avanti. Non è il modo migliore per assaporare un territorio, lo so, ma partire al galoppo ha quel tanto di liberatorio per me e di istinto naturale per lui da farne l’andatura più entusiasmante e una scommessa sulla fiducia reciproca. Perché bisogna affidarsi l’una all’altro in quei minuti in cui i filari corrono via velocissimi, nel naso l’odore delle ginestre e della sua criniera, pregando che non scappi fuori un fagiano dal campo di erba medica o che dietro la curva dopo le cave non ci siano i due turisti con la piccozza, come l’altra volta..
Poi rallento.
In sella a Frozen  – il mio quarter horse di dieci anni –  liberare quell’energia è un fatto naturale, come pure imparare la lentezza..
In sella alla sua groppa sudata ho scoperto la mia terra nei colori delle diverse stagioni.
Ancona è lontana. La città è lontana. Sulla campagna del Conero dimentico il contratto sociale e torno un po’ buon selvaggio, per dirla con Russeau.
Ancona è lontana, ma è qui. Dentro le aperture improvvise sul mare, i campi lavorati a cui portare rispetto, il verde del grano che diventa oro, la pietra delle case, i fiori di senape, l’odore di liquirizia dell’elicriso, le ginestre prima che si schiudono, tutti i colori delle viti, i boschi e gli ulivi, gli stradelli lungo i torrenti e sotto l’autostrada..
Ancona è qui nella sua dimensione di confine: il capoluogo si fa Conero, lo spazio è condiviso con altri comuni, il dialetto dei miei compagni di escursione si mescola.
Ancona diventa un’area dei “paesi limitrofi” che da Sirolo arriva a Osimo, lembo di quell’area metropolitana mal riuscita nelle politiche e così ben strutturata nel territorio delle passioni comuni, cucita insieme dagli stradelli dove passano i cavalli.
Attraverso lenta questa terra, sia quando tutto è un po’ bigio e fangoso e gli zoccoli scivolano e tutta la tavolozza della terra e delle foglie  si manifesta nel giallo, nell’ocra. Sia quando la luce radente e ferma di fine giugno la illumina morbida.
Incontriamo contadini e patiti di stormi in migrazione.  Ci salutiamo tutti, in un club immaginario degli sportivi dai mezzi naturali: ciclisti, podisti, golfisti, cavallari.
Potrei fare tutto questo in altro luogo? Oh, beh, anche in Brianza si va a cavallo e il cuoio dei finimenti cigola da secoli nel silenzio della Maremma.
Però non ci sarebbero queste colline di girasoli, i ciottoli freschi dei sentieri ombrosi sotto Pian Grande, l’anello della Pecorara pieno di more, i grappoli di rosso che inducono a ipotesi di gradazione anche ai non enologi, i cucuzzoli da presepe come Massignano, Mezzavalle deserta d’inverno, l’unico rumore gli zoccoli sulla spiaggia. Non ci sarebbe tutto questo dentro un capoluogo di regione. Non ci sarebbero il buon selvaggio e il contratto sociale, insieme”.

#TwitAncona? Il #Conero a cavallo: area metropolitana delle passioni

172040_10150148881312317_1641360_oConsideriamolo un anconetano temporary. Si è trasferito in città per motivi di lavoro nel 2004, dopo il periodo universitario a Macerata. Io l’ho conosciuto un sabato mattina, quando mi è venuto a trovare in ufficio, magrissimo, con il marsupio allacciato in vita, il sorriso stampato in faccia, e un carico di lavoro non da poco. Si dovevano organizzare i campionati europei master di atletica leggera al Palaindoor, impianto unico in Europa, all’epoca nuovo quasi di zecca per la città, pronto per ospitare questo evento che doveva essere memorabile. Io all’ufficio stampa del Comune, lui a quello della Fidal Marche, abbiamo cominciato a lavorare, giorno dopo giorno, passo dopo passo, con allegria, con pazienza e a volte sclerando un po’. Sempre attenti alla qualità di ciò che facevamo. E’ quest’ultimo aspetto quello che ricordo con più piacere, e con un po’ di nostalgia, di quel periodo.

Ho capito subito che si volava alto. Inutile dire che è stato così, per questo e per molti altri eventi, altrimenti Alessio Giovannini, oggi in forze all’ufficio stampa della Federazione italiana di atletica leggera a Roma, non starebbe qui, tra quelli di cui voglio raccontare un pezzo di storia, quella che li incrocia, in modo interessante, con la città di Ancona.

Questa è un’intervista a quattro mani, perché sia io sia lui scriviamo per mestiere. E siamo abituati a unire le forze, quando si può.

La tua prima impressione di Ancona quando sei arrivato? Ancona comunque non era un mondo altro per me, visto che per ragioni varie – come molti marchigiani, credo – fin da piccolo la frequentavo più o meno saltuariamente. L’impressione del mio approdo “domiciliare” è stata quella di un posto molto tranquillo, comodamente incastrato nella sua “routine”, ma che ai “non-anconetani” non mostra subito il suo lato migliore.

Sei andato a vivere a Pietralacroce, quartiere storico e vip. È stata una scelta casuale?
Pura casualità merito di un’agenzia immobiliare che in due giorni mi ha scovato la bella casetta dove ho sono stato per 5 anni. Solo dopo ho scoperto di abitare nel cosidetto “quartiere della fettina”. In realtà per me comune mortale precario, vista la zona, era stata proprio un’ottima occasione e sinceramente ora che vivo a Roma rimpiango parecchio quel canone d’affitto…

Hai inaugurato il Palaindoor, impianto quasi unico in Europa, e poi l’hai visto vivere. Occasioni colte? Occasioni perse?
Ho visto spuntare su il Palaindoor dalla prima pietra. Quando a molti sembrava un’idea folle. Oggi è un impianto che è un tesoro dell’atletica italiana, senza il quale negli ultimi anni sarebbe stato davvero problematico svolgere attività al coperto. Ancona a livello organizzativo si è fatta trovare sempre pronta e all’altezza della situazione. Forse per altri aspetti è mancata un po’ di visione “destruttur-attiva” dell’impianto che non può essere visto come una semplice pista d’atletica sotto un tetto. Ci sono potenzialità da esplorare. E’ difficile, ma bisognerebbe provarci.

Al Palaindor Ancona ha vissuto l’avventura degli europei master di atletica nel 2009. Ce li siamo meritati?
Sicuramente ce li siamo sudati. Sono stati un grande evento, oltre l’aspetto prettamente agonistico. In giro per l’Europa ancora ce lo riconoscono, perchè Ancona2009 ha creato un nuovo modello organizzativo per questo genere di manifestazioni. Tant’è che due anni fa la Federazione Europea avrebbe voluto che la rassegna continentale tornasse nel capoluogo dorico. Il rammarico che, a distanza di tempo, ancora mi resta è che una certa parte della città (malgrado dell’evento si fosse parlato a lungo a partire dal 2006!!!) si fosse accorta di queste 6.000 persone in arrivo da tutta Europa solo quando tutto era ormai già partito. Peccato.

Quando vivevi qui a cosa ti eri affezionato? In che cosa ti riconoscevi?
Mi ero affezionato soprattutto alle persone, anzi agli amici, tantissimi, che qui ho trovato. E poi la familiarità di certi posti: il Viale della Vittoria, Piazza del Papa, San Ciriaco e, quattro passi più in là, Portonovo. Ci torno sempre volentieri. Mi riconosco nella “discrezione” che appartiene al carattere di questa città e delle Marche tutte, nel suo essere inizialmente “guardingo” per poi mostrare il lato più tenero che sta sotto il guscio testardo del “mosciolo”.

Ti manca qualcosa di Ancona?
Non sono un fanatico del mare, ma ad Ancona mi piaceva molto l’idea di affacciarmi o di fare un semplice giro per trovarmelo di fronte in un attimo. Quando c’è burrasca poi, visto dal Passetto, è ancora più divertente.

Com’è, vista da lontano?
E’ la città del tempo lento. Nel bene e nel male del significato di questa espressione. Magari con la giusta sferzata, il motore cambierebbe marcia. Ancona se lo merita. Perché è il capoluogo della Regione nella quale sono fiero di essere nato. Perchè è una città piena di tesori d’arte e di storia che non tutti conoscono. Perchè anche la tradizione è un patrimonio purchè non resti impolverato.

Torneresti?
Chi lo sa?

Mi fai un #twitAncona su Twitter?
OK: #twitAncona è bello anzi bullo un bel po’! 🙂

Andrea Cingolani (sin), Paolo Ottavi e Paolo Principi

Andrea Cingolani (sin), Paolo Ottavi e Paolo Principi

LA GARA
Quattro ori su sei, quattro argenti e un bronzo: dopo il titolo nazionale sfumato ieri per pochi decimi, oggi le Marche trionfano alle finali dei campionati assoluti di ginnastica artisitca di specialità.
Titolo nazionale e argento al corpo libero, con Paolo Principi che ieri si è classificato terzo al concorso generale e che oggi conquista l’oro (14,600) e Andrea Cingolani l’argento (14,150). Terzo Tommaso De Vecchis Asd Ginnastica Pro Carate (13,950).
Principi è campione anche alla sbarra (14,700), dove l’olimpionico sangiorgese Paolo Ottavi conquista l’argento (14,650), seguito da Lorenzo Ticchi (14,550). Sesto in questo attrezzo lo juniores della Fermo 85 Carlo Macchini (13,450).
Oro e argento marchigiani anche agli anelli con Paolo Ottavi che sale sul gradino più alto del podio (14,900), seguito dal maceratese Andrea Cingolani (14,700). Quarto in questa specialità l’altro maceratese, Paolo Principi, che ha guadagnato 14,700 punti (terzo Lodadio con 14,450).
Ottavi guadagna inoltre il bronzo alle parallele pari (14,000), preceduto dal neo campione assoluto Ludovico Edalli (oro 14,850) e da Lorenzo Ticchi (14,450). Si classifica quinto in questo attrezzo Andrea Cingolani.
Doppietta marchigiana, inoltre, al volteggio: oro per Cingolani (14,875) e argento per Principi (14,425), seguiti da Marco Lodadio (13,750) e Nicola Bartolini (13,600).
Da sottolineare il trionfo al cavallo con maniglie di Alberto Busnari (14,600), oro per la quindicesima volta in questo attrezzo, seguito da Lorenzo Ticchi (14,050) e da Ludovico Edalli (13,950).
Si segnala, inoltre, il ritiro di Enrico Pozzo dalla gara di oggi.
Nella competizione femminile, seguita dagi spalti anche dalla campionessa uscente Vanessa Ferrari, non in pedana per i postumi di un infortunio, la quattordicenne triestina Tea Ugrin, neo campionessa assoluta, conquista il titolo al corpo libero (14,150). L’argento va ad Elisabetta Preziosa (13,800) e il bronzo a Giulia Leni (13,600).
Vince al volteggio Arianna Rocca (14,025), che si conferma all’attrezzo dopo l’ottima prova recentemente sostenuta a Jesolo, in cui si è piazzata al secondo posto dietro l’astro nascente americano Bires. Seconda Serena Bugani (13,900) e terza Giulia Leni (13,750).
Derby romano alle parallele nel giorno del derby calcistico capitolino: Giorgia Campana (14,050) vince, e conquista l’oro, sulla concittadina Chiara Gandolfi (13,600). La senese Giulia Leni si conferma terza anche in questo attrezzo con 13,200 punti.
Alla trave trionfa Elisabetta Preziosa (14,250). L’argento va a Arianna Rocca (13,250) e il bronzo a Tea Ugrin (13,100).
 
LE DICHIARAZIONI
Soddisfattissimo della riuscita dell’evento il presidente dell’Associazione ginnastica giovanile Ancona Maurizio Urbinati, che ha organizzato la manifestazione. “E’ sempre un onore, per la nostra ginnastica e per la città di Ancona. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita delle due giornate: gli atleti, il pubblico che come sempre ci segue numeroso e le istituzioni, in particolare il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, che non ha mancato, neanche questa volta, di sostenere lo sport marchigiano, e il presidente del Coni Fabio Sturani, che ci ha seguito costantemente”.

Paolo Ottavi firma con il sorriso la gioia della vittoria

Paolo Ottavi firma con il sorriso la gioia della vittoria

“Bella manifestazione, ottima impressione per l’impegno degli atleti e pubblico splendido”. Queste le prime parole del presidente regionale del Coni Fabio Sturani, che aggiunge i complimenti per il grande risultato degli atleti marchigiani: “La ginnastica delle Marche c’è. E il livello organizzativo e del nostro impianto sono stati apprezzati dal presidente nazionale Fgi Riccardo Agabio. Stiamo lavorando per il futuro, che potrà portarci altre importanti manifestazioni”.

Paolo Ottavi conferma la grande gioia degli atleti marchigiani, che oggi “si sono fatti valere”. “Avevo detto che avremmo venduto cara la pelle ed è stato così. Ieri è stato un peccato – commenta – eravamo così vicini alla vittoria. Mezzo passo sopra sei in paradiso, mezzo passo sotto sei all’inferno. Per quanto mi riguarda – conclude il ginnasta –  oggi ho avuto la conferma del mio ottimo stato di forma e sono soddisfatto della gara”.

podioSono saliti sul gradino più alto del podio i ragazzi della squadra A dell’Associazione giovanile Ancona, dominando sulle migliori squadre dell’Italia centrale nel campionato interregionale di serie C.

Sabato 13 aprile Lay Giannini, Mattia Nisi e Lorenzo Casali, allenati da Riccardo Pallotta e Fabrizio Marcotullio, si sono laureati campioni, regalando una grande soddisfazione alla ginnastica anconetana. Con 158,950 punti hanno superato la Ginnastica Civitavecchia e la Virtus Pasqualetti di Macerata, piazzate rispettivamente al secondo e al terzo posto con lo stesso punteggio: 158,550.

Il settore maschile dell’Associazione ginnastica giovanile Ancona è arrivato alla fase interregionale dopo aver condotto un ottimo campionato regionale, che ha visto la squadra A sempre sul podio, la squadra B ugualmente classificata per la gara di sabato, ben due altre squadre in competizione e anche una squadra in gara per la serie B, che ha conquistato il titolo regionale.

901814_10200307778231929_1691898033_oUn gruppo di piccoli campioni e di grandi promesse, dunque, visto che i vincitori del titolo interregionale hanno un’età compresa tra i 10 e i 12 anni. Ma anche un nutritissimo vivaio: complessivamente hanno gareggiato nel campionato regionale di serie C quattro squadre, per un totale di quindici ragazzi, di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, la maggior parte dei quali, tra l’altro, prende regolarmente parte agli allenamenti regionali organizzati periodicamente al Centro federale di Fermo.

Il 2013 si conferma un anno molto interessante per la Ginnastica giovanile Ancona, che, tra l’altro, oltre a riscuotere successi agonistici, è protagonista di due importanti appuntamenti nazionali. Il 9 febbraio la società ha registrato il tutto esaurito al Palarossini, con 4500 persone che hanno assistito alla prima prova dei campionati nazionali di serie A e in queste settimane si sta preparando ad accogliere atleti e pubblico per la prova dei campionati nazionali assoluti, in programma per il 25 maggio.

 

Nelle foto:

1. I campioni interregionali della giovanile Ancona squadra A (da sinistra: Lay Giannini, Mattia Nisi, Lorenzo Casali) e gli allenatori (da sinistra: Fabrizio Marcotullio, Riccardo Pallotta)

2. Alcuni atleti del vivaio della Giovanile Ancona (squadre A e B). Davanti, da sinistra: Lay Giannini, Lorenzo Rozzi, Nicolò Bontempi, Marco Gigli, Francesco Tortorelli. Dietro, da sinistra: allenatore Fabrizio Marcotullio, Luca Bontempi, Mattia Nisi, Tommaso Boriani, allenatore Riccardo Pallotta

Sono 3000 i partecipanti ai Campionati Europei Master Indoor di Atletica Leggera , in programma ad Ancona dal 25 al 29 marzo 2009. L’evento si svolgerà al Palaindoor di Ancona, che dall’11 marzo 2009 è ufficialmente diventato il Banca Marche Palas . Sarà dunque con questo nome che l’impianto di via della Montagnola aprirà le sue porte all’imminente rassegna continentale, grazie al supporto e alla sensibilità di Banca delle Marche. Gli Euroindoor Master di atletica leggera, oltre che una manifestazione sportiva tra le più importanti nel panorama europeo, si porrà come un grande volano turistico per la città e l’intero territorio regionale – 4.500 le presenze in arrivo ad Ancona tra atleti, accompagnatori e addetti ai lavori – ma anche e soprattutto come un concreto veicolo di promozione sportiva verso le giovani generazioni. Una scommessa su cui hanno puntato il Comune di Ancona e la FIDAL , affiancati da Regione Marche e Provincia di Ancona , con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura Missione per lo Sport e il patrocinio del CONI e dell’Istituto per il Credito Sportivo, con il contributo di COOP ADRIATICA e di Banca delle Marche, Asics, Eban Mobili e Romcaffè. In squadra anche il Panathlon International Club di Ancona .
Saranno cinque intensissime giornate all’insegna dell’atletica leggera fatte di quasi 12 ore di competizioni no-stop al giorno, ambientate principalmente sulla pista del Banca Marche Palas di via della Montagnola, e poi allo stadio Italo Conti (corsa campestre e lanci lunghi) e al viale della Vittoria, sede delle gare di marcia su strada.
Chi è l’atleta master? ha tra i 35 e i 90 anni, è un ex-sportivo o un appassionato di sport, con una notevole cultura del benessere fisico.
Il numero maggiore di iscritti alle gare si conta nella categoria uomini-over 45 (593), mentre per le donne il picco si tocca con le 261 iscritte over 40. Parteciperà alle gare una vera e propria folla di atleti italiani: in tutto sono 1214, seguiti, numericamente da 340 tedeschi, 220 francesi e 194 inglesi, molti dei quali provenienti da esperienze atletiche spesso di vertice. Le donne in gara sono 663, con 245 italiane, e gli uomini sono 2149, con 969 italiani. Tra i nostri connazionali l’atleta uomo più anziano è Mario Riboni, classe 1913, e il più giovane è Giuseppe Fortunato, nato nel 1974. Classe 1914 per l’italiana più “master”, Gabre Gabric, e 1974 per la più giovane, Emanuela Vecchiarelli. Saranno, inoltre, in tre a gareggiare per gli over 95 tra gli uomini, mentre le atlete donne si fermano agli over 90, anche in questo caso con tre iscritte. 1567 iscritti affronteranno più di una competizione: il maggior numero di gare (8) sarà disputato da due atleti del Belgio e ben in 1033 ne disputeranno due. Tra le diciannove discipline la più gettonata sono i 200 metri, con 591 iscritti. Si cimenteranno, inoltre, in 116 con l’asta, in 136 con il giavellotto, in 153 con il martellone, in 169 nel triplo, in 201 nella marcia su pista 3km, in 204 nel salto in alto, in 211 nei 60 ostacoli, in 232 nel disco, in 241 nella marcia su strada, in 239 nel pentathlon, in 259 nel getto del peso, in 290 nel salto in lungo, in 322 negli 800 metri, in 320 nei 400, in 338 nei 3000, in 359 nei 1500, in 445 nella campestre, in 539 nei 60 metri.
Le “grandi firme” dei master: un nome su tutti: ci sarà lo stilista Ottavio Missoni , testimonial lo scorso 19 dicembre a Roma per la conferenza stampa nazionale di presentazione dell’evento, che ad 87 anni conserva ancora una passione irrinunciabile per l’atletica, culminata con la partecipazione, in gioventù, alle Olimpiadi di Londra. Specialità: 400 hs e staffetta 4×400. Oggi Missoni si cimenta con tranquillità e soddisfazione nel getto del peso, disciplina in cui ha già al suo attivo medaglie internazionali e diversi titoli italiani di categoria. “Quando avevo appena 14 anni – racconta Missoni – ho fatto la mia prima gara nelle Marche, vincendo il mio primo titolo dalmata-marchigiano, come da ordinamento dell’epoca. Ero il più giovane e oggi mi diverto con queste manifestazioni in cui gareggio tra gli over 85, anche se, francamente; io mi sento più un under 90!” Ad Ancona è attesa anche un’ostacolista d’eccezione, Renè Felton , madre e coach dell’azzurro campione di salto in lungo Andrew Howe .
I Master in Italia: l’Italia è uno dei Paesi dove il movimento master dell’atletica leggera è tra i più diffusi al mondo. Due anni fa ai Mondiali outdoor di Riccione si sono sfiorate le 10.000 iscrizioni e Ancona 2009 raccoglie il testimone dalla città di Helsinki, dove nel 2007 si è svolta la sesta edizione. “Gli Europei Master Indoor – ha commentato il Direttore Generale dell’evento Giuseppe Scorzoso – saranno il momento clou di oltre 3 anni di lavoro e dell’ennesima grande stagione di atletica leggera al Banca Marche Palas. Un programma di manifestazioni, nel complesso, da cui auspichiamo che la città possa trarre un concreto beneficio in termini di immagine, promozione turistica e indotto economico “. Sito web: http://www.evaci2009.com/
I numeri degli Euroindoor Master di Ancona 2009: • 2872 atleti iscritti • 2149 uomini – 723 donne • 5365 atleti gara • 150 giudici – 100 staff – 200 volontari – 1000 accompagnatori • INDOTTO TOTALE: 4.500 presenze • 1214 atleti italiani ( 969 uomini – 245 donne ) • 187 atleti marchigiani • 39 Paesi rappresentati • Nazioni più numerose: Germania 340 – Francia 220 – Gran Bretagna 194 • 5 giornate e 70 ore di gare • 1565 medaglie in palio • 19 specialità – 13 categorie ( 35/95 ) • la gara più numerosa: 200m ( 591 iscritti ) • categoria più numerosa: uomini MM45 ( 611 ) – donne MF40 ( 281 ) • atleti più “master”: Mario Riboni ( 96 anni ) – Gabre Gabric ( 95 anni ) • atleti più giovani: Giuseppe Fortunato ( 35 anni ) – Emanuela Vecchiarelli (35 anni).

Le dichiarazioni:
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL COMUNE DI ANCONA, CARLO IAPPELLI: “Con i campionati europei Master di atletica, la Fidal, affiancata dal Comune di Ancona, dalla Regione e dalla Provincia, ha accettato una scommessa molto importante. Questo evento è, infatti, uno degli appuntamenti sportivi di maggior prestigio organizzati nelle Marche in questi ultimi anni, oltre che un’ottima occasione per confermare la presenza di Ancona e del suo territorio nel circuito nazionale e internazionale dello sport ai più alti livelli, e, soprattutto, di proporre la città e l’intera regione a migliaia di persone, che potranno apprezzare le numerose e peculiari ricchezze naturali, artistiche e culturali di questi luoghi. Esprimo il mio compiacimento, il mio auguro più sincero agli organizzatori, che da tempo lavorano per la migliore riuscita di questo importante appuntamento anconetano, e rivolgo il mio saluto personale e quello della città che ho l’onore di
rappresentare, a tutti gli atleti che interverranno”.
LA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ANCONA, PATRIZIA CASAGRANDE: “Un grazie alla Banca delle Marche per la sua costante attenzione al territorio e grazie agli organizzatori di una kermesse sportiva che costituisce una nuova occasione di crescita per l’intera provincia. Una manifestazione di livello europeo che conferma l’efficienza del Palaindoor e ci porta a promuovere il territorio con quel piacere dell’accoglienza che ci caratterizza. Un in bocca al lupo e un benvenuto a tutti gli atleti e ai loro accompagnatori”.
IL PRESIDENTE DEL CONI MARCHE, FABIO STURANI: “Giungiamo a questo appuntamento, ormai vicinissimo, dei master di atletica non senza orgoglio e con un po’ di emozione: da tre anni lavoriamo perché questo evento riesca nel migliore dei modi, da quando abbiamo ricevuto il estimone importante e impegnativo della città di Helsinki. I master europei di atletica significano molto per lo sport della nostra regione, ma sono per la città di Ancona anche una grande pportunità del punto di vista turistico. Dopo questo appuntamento il ruolo internazionale del capoluogo dorico nel mondo dello sport sarà definitivamente confermato e sono sicuro che questo sarà il preludio di molti eventi altrettanto importanti, che la città e il mondo sportivo anconetano
hanno sicuramente la capacità di ospitare ai massimi livelli. Possiamo farlo grazie all’entusiasmo delle società e di tutti coloro che fanno vivere lo sport nel nostro territorio, il più delle volte con la generosità del loro volontariato e, soprattutto, in virtù delle strutture ad alto livello di cui Ancona dispone, prima tra tutte il Palaindoor, oggi Banca Marche Palace, unico impianto stabile in Europa per l’atletica indoor. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati e si stanno adoperando per la riuscita dei Master e auguro in bocca al lupo a tutti coloro che parteciperanno, confermando il pieno appoggio e il sostegno del Coni Marche”.
IL PRESIDENTE DELL’ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO, ANDREA
CARDINALETTI: “I Campionati Europei Master Indoor di Atletica Leggera, grazie alla loro capacità di trasmettere i valori più nobili dello sport, quali la solidarietà, la lealtà, la convivenza e
l’integrazione in un ambito multiculturale e multietnico, hanno sempre potuto contare su partnership importanti. Il prossimo appuntamento di Ancona 2009 vedrà comparire, fra i ostenitori principali, l’Istituto per il Credito Sportivo. L’Istituto, come noto, è l’ultima banca
di diritto pubblico rimasta. Da questo punto di vista sente fortemente, come parte importantissima della sua mission, l’esigenza, non solo di partecipare al supporto ed alla
buona salute di tutti gli sport, senza distinzioni o preferenze fra maggiori e minori, ma
anche di contribuire alla massima diffusione delle loro identità più sane, e alla valorizzazione della loro elevata attitudine educativa e formativa sulla base di regole condivise. Il Presidente dell’ICS, Andrea Cardinaletti, salutando con soddisfazione la manifestazione, ha sottolineato che il sostegno ad un evento sportivo così importante come i prossimi Campionati Europei Master Indoor di Atletica Leggera, così come in piano per i Campionati Mondiali di Nuoto o di Baseball, fa parte del modus operandi del nuovo corso dell’Istituto per il Credito Sportivo, che prevede la possibilità di collaborare nelle diverse iniziative fin dalle fasi organizzative dei progetti. Un servizio cioè che non si concretizza più solamente in un supporto finanziario destinato ai singoli impianti ma in un’azione a 360 gradi che faccia da volano per la crescita dell’intero mercato sportivo, dei modelli culturali ad esso legato e di tutto il suo indotto”.
IL PRESIDENTE DEL PANATHLON INTERNATIONAL CLUB ANCONA, TARCISIO
PACETTI: “Il Panathlon International Club di Ancona organizza per Martedì 24 Marzo 2009 alle ore 20,15 presso l’hotel Jolly di Ancona, un incontro dedicato ai CAMPIONATI EUROPEI
MASTER INDOOR di ATLETICA LEGGERA, con la presenza di Atleti e vari delegati di alcuni Paesi Europei partecipanti alla grande manifestazione internazionale di Ancona (dal 25 al 29 Marzo c.a.). Avremo il piacere di ascoltare alcune osservazioni, idee e convinzioni su questo interessante tema: “Conoscere il proprio corpo – propri limiti: star bene, vivere bene con lo Sport” Potremo confrontare stili di vita di Atleti come Ottavio MISSONI (dinamico 87enne lancio – peso) la famosa ostacolista René FELTON (mamma dell’atleta azzurro del salto in lungo Andrew Howe), Silvano PIERUCCI (con lo Sport ha superato un difficilissimo momento della sua vita), il Presidente della Federazione Europea Master Dieter MASSIN, il Presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Franco ARESE e il Direttore Generale dell’evento Giuseppe SCORZOSO

Ancona europea con i master di atletica

Pubblicato: 3 dicembre 2008 in sport
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I Campionati europei master di atletica indoor trasformeranno Ancona per una settimana nella capitale dell’atletica master continentale e faranno del Palaindoor, ancora una volta, un centro sportivo importante all’interno della città e, soprattutto nei circuiti nazionali e internazionali.
Dopo Helsinky, ultima città ad ospitare la competizione, sarà dunque il capoluogo delle Marche ad accogliere questo importante evento, dal 25 al 29 marzo 2009. Il Comitato Organizzatore “Ancona 2009” è guidato dal Presidente Fabio Sturani e dal Direttore Generale Giuseppe Scorzoso.
In città sono attese più di 5.000 persone: 3.000 atleti over 35 e i loro accompagnatori, che per cinque intensissime giornate avranno l’opportunità non solo di gareggiare, ma di conoscere il territorio, le sue bellezze naturali, storiche e artistiche e le sue strutture ricettive, accolti anche dagli enti che hanno creduto in questo evento: il Comune, la Provincia e la Regione Marche.
La giunta comunale è attiva, nel frattempo, per assicurare lavori di manutenzione e ampliamento della struttura che ospiterà i master. Nelle scorse settimane è stato approvato il progetto esecutivo per la chiusura del porticato e l’ampliamento della zona di riscaldamento, che permetterà, tra l’altro, di creare un’altra palestra. Saranno inoltre acquistate attrezzature sportive per il campo esterno Italo Conti. Sono previsti e già finanziati, infine, interventi esterni che riguarderanno in particolare l’adiacente campo di calcio e che quindi permetteranno di trasformare la zona in una vera e propria cittadella sportiva.
La foto è di Alessio Giovannini